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CAPPERINI DI PANTELLERIA IGP

CAPPERINI DI PANTELLERIA IGP: I FRUTTI PREZIOSI DEL TERRENO LAVICO 

I capperi in realtà non sono i frutti, bensì i boccioli di un piccolo arbusto, chiamato in botanica Capperis spinosa, alto 30-50 cm, con dei fiori molto vistosi bianchi e rosa, con punte di viola.

Vengono prodotti sull’isola vulcanica di Pantelleria, in provincia di Trapani, la più grande delle isole della Sicilia e vengono coltivati nelle fessure dei muri e tra le pietre, dove è più semplice che i semi attecchiscano, oppure in cassette di torba o di sabbia.

Tra giugno e settembre viene effettuata la raccolta dei bottoni floreali non ancora aperti: devono essere raccolti in modo tempestivo, prima dell’alba e appena germogliati. Quelli più piccoli diventeranno, dopo la maturazione, il prodotto migliore.

Una volta raccolti vengono messi a maturare in salamoia con sale marino, per circa 20gg., prima di poter essere consumati. Rimanendo sotto sale i capperi possono durare persino alcuni anni, senza perdere le loro caratteristiche organolettiche, ma per consumarli è importante eliminare il sale in eccesso, attraverso un lavaggio in acqua corrente.

La conoscenza del cappero risale ai tempi dei Greci e dei Latini, che lo hanno apprezzato sia per il suo sapore nei piatti, sia per le sue proprietà benefiche ed anche per le sue doti afrodisiache, citate fin dall’antichità.

I capperi infatti sono alimenti preziosissimi e dalle infinite proprietà nutritive e benefiche.

Sono ricchi di vitamine: oltre al beta-carotene, contengono vitamina A, C e del gruppo B, oltre ad una gran quantità di minerali, tra i quali calcio, potassio, ferro e fosforo. 

Sono considerati antitumorali ed antinfiammatori, grazie alla presenza di una considerevole quantità di quercetina, una sostanza dalle proprietà antiossidanti e diuretiche.

Riducono inoltre il colesterolo, aiutano a depurare l’organismo, a rinforzare il sistema immunitario, proteggono i vasi sanguigni e presentano proprietà curative per quanto riguarda le emorroidi, le varici e la gotta.

Stimolano l’appetito e la digestione, oltre a possedere un elevato potere nella protezione dell’organismo dagli allergeni rappresentati dai pollini, dalla polvere, dagli alimenti e dagli agenti chimici.

I capperi infine sono adatti ad una dieta ipocalorica, contenendo solo lo 0,4% di zuccheri e lo 0,9% di grassi.

Dal punto di vista della medicina naturale, in antichità venivano utilizzati per preparare uno speciale infuso, a base delle radici della pianta e dei germogli più giovani, considerato utile per alleviare i reumatismi.

In cucina vengono apprezzati per il caratteristico sapore aromatico e salato. La presenza nel terreno lavico di Pantelleria di una sostanza proteica (la glucocapparina) dona infatti al Cappero di Pantelleria IGP un sapore più intenso e decisamente più deciso rispetto ad altre qualità di capperi.

Per non perdere il loro aroma molto intenso, i capperini di Pantelleria non vengono cotti, ma si aggiungono a fine cottura e rappresentano un ingrediente fondamentale, non solo della cucina siciliana, ma anche della gastronomia mediterranea: possono essere utilizzati nella pasta, con la carne, con il pesce o sulla pizza.

In Pasta Madre puoi gustare i capperini nella pizza Sapori di Pantelleria, uniti a passata di pomodoro San Marzano, bocconcini di bufala artigianale ed origano di Pantelleria.

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